QUEI FASTIDIOSI CALCOLI BILIARI.

Potrebbe sembrarvi strano dare inizio al un “bellissimo sabato italiano” parlando  o meglio scrivendo di calcoli biliari, ma purtroppo anche quelli sono sempre in agguato di conseguenza prevenire è  meglio che curare e, per prevenire occorre essere informati!

La litiasi biliare è la presenza di calcoli nella cistifellea o nelle vie biliari. Molto frequentemente dopo i cinquant’anni , la litiasi biliare colpisce una persona su due anche se il più delle volte è ben tollerata e resta silente.

calcoli biliari possono essere composti sia da colesterolo puro, sia da sali biliari, sia da una miscela dei due. Le dimensioni vanno da quelle di un granello di sabbia a quelle di una noce. A lungo andare, i calcoli che non sono stati espulsi possono calcificarsi formando dei veri e propri sassi.

L’eccesso di colesterolo nel sangue è probabilmente un fattore che favorisce la formazione dei calcoli. Ma questi sono dovuti soprattutto a un cattivo funzionamento del sistema biliare: infezioni della cistifellea, secrezione insufficiente, orari e pasti irregolari….

Tutto ciò che comporta la stagnazione della bile favorisce la litiasi.  Per verificare la presenza di calcoli biliari in caso di coliche epatiche, dispepsiadolori sottoepatici,nausea e vomito è opportuno fare una ecografia o meglio ancora una colecistografia.

Al di fuori della crisi dolorosa, che necessita di trattamento sintomatico, il medico dispone di una vasta scelta di terapie farmacologiche per curare i calcoli biliari, viene indicata una dieta da seguire e la chirurgia resta spesso l’ultimo rimedio.

 

di Lauretta Franchini

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