CHE COS’E’ LA DEPRESSIONE?

Moltissimi provano, di tanto in tanto, un senso di depressione ma, non sono certo malati mentali, se continuano nelle loro normali attività e, a breve scadenza, tornano di umore normale! Certo,  oggi però va considerato che in una stato dove la disoccupazione impera, le famiglie non si formano o si auto-disintegrano in vari modi e la “socialità” è in crisi,  il concetto stesso  di “normali attività” deve essere necessariamente rivisto oppure, è l’Italia  ed il mondo cosiddetto sviluppato, che devono essere necessariamente rivisti!

La differenza tra “sentirsi depressi” e soffrire della malattia mentale chiamata depressione sta nel fatto che i malati non riescono  a sottrarsi da soli allo stato in cui si trovano, anzi, la loro depressione si aggrava fino ad impedirgli  di condurre una vita normale.

Vi sono due principali forme di depressione: la prima, detta “reattiva”, è causata da una reazione eccessiva a specifiche offese emotive come la morte di una persona cara, un dissesto finanziario, ecc. Talvolta i nevrotici hanno di queste reazioni troppo violente ed  il risultato può essere il collasso nervoso.

La seconda forma è detta “endogena”, cioè che nasce da dentro, interna. Essa ha una causa apparente, ma si è constatato che a volte segue a infezioni virali come la mononucleosi  infettiva. Può anche dipendere da modificazioni ormonali dopo il parto o essere associata a schizofrenia.

Nella vita di quasi tutti vi sono periodi di particolare suscettibilità alla malattia depressiva: sono la fine dell’adolescenza, il passaggio dall’età giovanile alla maturità, il periodo successivo al pensionamento. Non sono pochi i giovani che trovano difficile il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, specie se sono duramente impegnati dallo studio o dal lavoro. Una donna in menopausa può sentire la perdita della fertilità come perdita della femminilità. L’uomo maturo può rimuginare sulla fine della carriera lavorativa  e sulla diminuzione della virilità. Fra gli anziani, poi, la malattia depressiva è estremamente comune.  Ogni forma depressiva grave, specie se endogena, è probabilmente associata a modificazioni chimiche che influiscono negativamente sulle normali funzioni del  cervello.

I sintomi della malattia depressiva sono davvero molti, dall’immancabile malinconia si passa all’insonnia, alla perdita di energia, dell’appetito e del desiderio sessuale, fino ad arrivare ad un vero e proprio distacco dalla realtà.

Da questo tunnel si può uscire ma è importante riconoscere la malattia e farsi aiutare senza aspettare che trascorra tempo prezioso.

 

 di Lauretta Franchini

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