A PROPOSITO DI “SCHIZOFRENIA”.

Parlando di schizofrenia, letteralmente “mente scissa” si pensa spesso a una personalità doppia, spaccata in due. Invece è più esatto definirla come una forma di disorganizzazione del normale modo di pensare e di sentire. Probabilmente è causata dal cattivo funzionamento di certe cellule cerebrali e cioè da una base organica.

I sintomi compaiono in genere nella fase di passaggio dall’adolescenza alla maturità, talora scatenati da gravissimi stress mentali. La malattia è inguaribile, ma gli attacchi sono sporadici e di solito provocati da gravi scosse emotive.

Un attacco ha inizio con un distacco graduale, ma a volte anche improvviso, dalla normalità. Il malato può diventare sempre più incoerente nel parlare, e incapace di seguire una semplice conversazione. L’attacco è spesso subitaneo, ma in genere l’insorgenza è così graduale che è difficile dire quando compaiono i primi sintomi psicotici.

Tra questi ci sono alterazioni intellettive ed emotivetalora disturbi motori. I processi mentali dello schizofrenico sono a volte così disturbati che i pensieri non hanno una successione logica e le associazioni tra essi appaiono strane e sconnesse.

Il malato può avere un “blocco mentale” durante il quale, vi è un’improvvisa assenza di pensiero, la mente sembra fermarsi e restare vuota oppure, al contrario, può esservi una specie di germinazione intellettiva, con asserzioni improvvise che scaturiscono spontaneamente ma sembrano collocate nella mente di chi le fa da qualche altra persone, come indotte! Gli schizofrenici spesso credono che altri odano e rubino i loro pensieri.

A volte temono di aver perso il controllo dei movimenti del corpo, oltre che dei pensieri, come se fossero marionette.

Frequentemente credono di udire delle voci, in genere ostili, meno comunemente soffrono di allucinazioni relative a sensazioni fisiche o credono che si dia loro cibo avvelenato.

Col passar del tempo, i pazienti si costruiscono una serie di convincimenti per dare un ordine al loro mondo di fantasia. A volte hanno esagerate dimostrazioni di felicità, di sconcerto o di disperazionePossono ridere in momenti tristi o piangere senza una ragione. Oppure possono apparire privi di ogni sentimento, così che diventa impossibile stabilire con loro un rapporto emotivo. Possono esservi disordini nei movimenti, irrigidimento dei muscoli, strane posizioni mantenute per ore.

Esistono diverse forme di schizofrenia, a seconda del sintomo predominante, ma la sola distinzione pratica che viene fatta oggi dai medici è tra la forma paranoide  e le altre.

Il sintomo principale della schizofrenia paranoie è un atteggiamento di sospetto e di risentimento costanti da parte del malato, ossessionato dalla paura di avere nemici che congiurano per distruggerlo.

L’alterazione del chimismo cerebrale che sottostà alla schizofrenia può essere ereditaria ma, anche se  non è detto che tutti i membri della famiglia debbano soffrire di attacchi di schizofrenia. Ne possono soffrire sia gli uomini che le donne, laddove c’è un’ereditarietà di fondo è tuttavia possibile che molti membri della famiglia  abbiano una personalità “schizoide”, cioè una tendenza all’introversione o un personalità  paranoide. Vi è comunque un buon 50% di possibilità di sfuggire alla malattia il che non è davvero poco! Anche in questo caso intervenire subito è fondamentale!

 

di Lauretta Franchini

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