QUANDO FARE LA BIOPSIA DEL TESSUTO MUSCOLARE?

Nel corpo umano vi sono oltre 600 muscoli che hanno un nome, e molti altri troppo piccoli o insignificanti per averlo. Ogni muscolo è formato da fasci di fibre muscolari strettamente intrecciate, fibre la cui lunghezza va da 1 mm, come nei muscoli che muovono i bulbi oculari, a circa 30 cm, come nei muscoli glutei, nelle natiche.

Alcune di queste fibre si contraggono e si rilasciano molto rapidamente; altre sono invece adatte a contrazioni di lunga durata, come quelle necessarie per mantenere una certa posizione.

Ciascun tipo di muscolo scheletrico è attaccato ad un osso (salvo alcuni muscoli che sono attaccati ad altro tessuto) o direttamente o mediante un tendine. Il tendine può essere una formazione lunga e affusolata, oppure una striscia di tessuto piatto. Oltre ai muscoli scheletrici qui illustrati, il corpo umano possiede molti altri muscoli: il cuore, per esempio, e le pareti di tutto l’apparato digerente contengono grandi quantità di tessuto muscolare.

Per indagare a fondo la natura di alcune serie patologie dei muscoli, viene effettuata spesso la biopsia del tessuto muscolare.  In sostanza viene esaminato attentamente un piccolo campione di tessuto per accertare eventuali segni di malattia.  L’immagine del muscolo viene  quasi scomposta per poter notare eventuali alterazioni patologiche della  struttura muscolare.

 

di Lauretta Franchini

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