L’ AZZERUOLO PER RECUPERARE DALLA STANCHEZZA FISICA E MENTALE E PER I DISTURBI DELLA MENOPAUSA.

Nel XIX secolo, Monsieur Noisette, cronista francese, annota che proprio in Italia l’azzeruolo raggiunge tutta la sua bellezza e la massima dimensione.

Conosciuto comunemente anche con i nomi di “lazzeruolo” e “lazzarolo”, è una specie affine al biancospino che appartiene infatti, allo stessa  famiglia delle Rosacee, si ascrive al genere Crataegus, che comprende circa 250-280 specie di arbusti e alberi decidui, spesso spinosi, diffusi in tutte le regioni temperate dell’emisfero settentrionale.

L’azzeruolo è originario dell’area mediorientale, dalla quale venne in seguito diffuso in tutta Europa. Nel nostro Paese è attualmente coltivato in varietà e razze selezionate. E’ da considerare una pianta tipicamente mediterranea, diffusa nella flora spontanea di tutti i Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo.

I fiori vanno raccolti all’inizio della fioritura mentre, i frutti non appena completato il processo di maturazione. L’azzeruolo possiede preziose proprietà medicinali, simili a quelle del biancospino: i fiori svolgono un’efficace azione sedativa del sistema nervosocome cardiotonici regolano la pressione sanguigna e il ritmo delle pulsazioni delcuore; sono degli ottimi ipotensivi e sedativi, utili in caso di nevrosi cardiachetachicardia e ipertensioni in genere; sono indicati nella cura delle arteriosclerosi, in caso di insonnie nervose, ronzii alle orecchie e disturbi della menopausa.

I frutti ricchi di zuccheri e vitamine, sono ottimi ricostituenti  e tonici per l’intero organismo, sono indicati in caso di carenza di vitaminestati di debilitazione generaleesaurimento fisico e mentale. Agiscono anche come efficaci disinfiammanti dell’apparato digerente e come per la profilassi delle malattie nervose in generale; svolgono una buona azione come astringenti intestinali e favoriscono la diuresi in caso di litiasi e ritenzione di urina e di liquidi.

Per preparare un infuso di fiori: versare 1 litro abbondante di acqua bollente sopra 20-30 grammi di fiori di azzeruolo essiccati e sminuzzati grossolanamente, lasciare in infusione per 10-15 minuti, quindi colare e conservare in una bottiglia di vetro. Se ne prende una tazza dalle due alle quattro volte durante il corso della giornata, se il gusto risulta sgradevole si può dolcificare con miele.

Per preparare un decotto di frutti: fare bollire in1 litro di acqua a fuoco lento e moderato, per un quarto d’ora circa, 100-120 grammi di frutti essiccati, trascorso il tempo indicato, togliere dal fuoco, lasciare raffreddare coperto a temperatura ambiente, quindi colare. La dose consigliata è di 2-3 tazze durante la giornata.

Nelle erboristeria e nelle farmacie fitoterapiche è possibile acquistare anche dell’ottima tintura di azzeruolo, il processo di preparazione della tintura in casa risulta complesso.

I frutti freschi di azzeruolo possono essere consumati a volontà e senza alcuna limitazione. Sono squisiti mangiati da soli, oppure in macedonie, in marmellate, ecc.

Come sempre si ricorda che il contenuto di vitamine tende a diminuire con le varie trasformazioni, per cui il consumo allo stato fresco sicuramente il migliore da tutti i punti di vista.

 

di Lauretta Franchini

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