PERCHE’ VEDIAMO IL MONDO A COLORI?

La radiazione percepibile sulla Terra è composta da tre elementi fondamentali: i raggi luminosi, che hanno una lunghezza d’onda che va da 4000 a 8000 Angstrom, sono la parte visibile all’occhio umano; i raggi infrarossi, caratterizzati da una lunghezza d’onda inferiore ai 4000 A, hanno soprattutto una funzione calorifica; i raggi ultravioletti, al di sopra degli 8000 A, sono responsabili dei fenomeni di foto-sensibilizzazione. Esistono molti altri tipi di radiazioni, emesse in particolare nel corso di eruzioni solari o della formazione di macchie solari.

Se è vero che possono costituire un pericolo per le esplorazioni spaziali, disturbare particolari trasmissioni radiotelevisive via satellite e influenzare l’intensità delle aurore boreali, sembrano allo stadio attuale delle nostre conoscenze, assolutamente prive di incidenza sulla vita terrestre.

La luce, a cui il nostro occhio è perfettamente adattato, ci permette di vedere il mondo intorno a noi e ce ne offre un’immagine a colori. Il calore dei raggi infrarossi è percepito dai recettori termosensibili  e ciò produce in un primo momento una gradevole sensazione. I raggi ultravioletti svolgono un’azione chimica sulla pelle. Permettono la sintesi della vitamina D, indispensabile alla costituzione ossea, e stimolano la produzione di melanina, pigmento cellulare responsabile dell’abbronzatura. La sintesi della melanina è in effetti una reazione di difesa, in quanto la colorazione della pelle rallenta l’ulteriore penetrazione delle radiazioni.

Un’errata  o eccessiva esposizione al sole senza le dovute protezioni per la pelle e per gli occhi, può essere pericolosa e causare: scottature, colpo di calore o insolazione, oftalmia, lucite, invecchiamento della pelle, cheratosi attiniche e  neoplasie della pelle di varia natura. Proteggersi è di conseguenza un gesto d’amore verso noi stessi!

di Lauretta Franchini

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