IL SADISMO: UN’ANTICA PERVERSIONE SESSUALE!

Il sadismo è una perversione sessuale che consiste nell’incapacità, da parte del soggetto, di raggiungere l’orgasmo senza maltrattare o infliggere sofferenze ad un’altra persona.
Il nome deriva dal marchese de Sade, scrittore francese del XVIII secolo, i cui celebri romanzi erotici sono consacrati al piacere ottenuto attraverso crudeltà altrui. Egli fu a più riprese incarcerato per aver torturato delle donne. I soggetti che presentano questa perversione mettono in scena le loro fantasie con persone consenzienti o meno.
In entrambi i casi, il sadico raggiunge l’eccitazione sessuale attraverso la sofferenza fisica e psicologica, nonché l’umiliazione della vittima.
I sadici sono in gran parte maschi che risultano impotenti senza questo genere di stimoli violenti. Il sadismo è una perversione che si manifesta indifferentemente tra omosessuali ed eterosessuali.
La causa è chiaramente sconosciuta però nell’ambito della teoria psicoanalitica, il sadismo è stato considerato una sorta di reazione difensiva contro la paura della castrazione e della propria eccitazione sessuale, umiliando sessualmente la partner ed infliggendogli sofferenze, il sadico simbolicamente esorcizza le sue paure e le sue angosce. Il sadico per i suoi giochi erotici utilizza molto spesso: catene, manette e legacci che hanno il significato simbolico della sottomissione totale ai desideri dell’altro, se è vero che per alcuni possono essere un semplice gioco, in altri casi, quando sono la conditio sine qua non per lo svolgimento dell’atto sessuale, assumono una connotazione patologica. Il sadismo rientra nelle cosiddette parafilie.  Letteralmente parafilia vuol dire spostamento dell’attenzione sessuale verso un oggetto di stimolo abnorme o quanto meno insolito. Il grado di perversione sessuale ovviamente, dipende dal grado di diversità che questo oggetto di attenzione ha rispetto alla consuetudine degli oggetti sessuali, ma si misura anche in base alle possibili conseguenze che investono la sfera sociale (dal semplice disagio nelle relazioni con gli altri a casi più gravi che sfociano nella violenza).

Non si sa perché questo succeda, cause biologiche forse, ma sicuramente psicologiche, con spiegazioni differenti nella teoria psicodinamica o nelle teorie comportamentali. Ciò che risalta nel comportamento di queste persone è l’atteggiamento compulsivo incontrollabile a compiere quell’atto, provandone dopo un grande senso di colpa. Oltre al sadismo nell’ambito delle parafilie rientrano i seguenti problemi del comportamento sessuale. L’esibizionismo che consiste nel ripetere il gesto di esibire i genitali o di masturbarsi in pubblico allo scopo di raggiungere l’eccitazione sessuale senza però che vi sia alcuna intenzione di coinvolgere attivamente le altre persone. Il feticismo un comportamento prevalentemente maschile, caratterizzato dallo spostamento della meta sessuale dalla persona nella sua interezza ad un sostituto o feticcio, sia esso una parte del corpo, un indumento, le secrezioni corporee o un qualsiasi oggetto. Il masochismo  una pratica che può essere sia eterosessuale che omosessuale o anche autoerotica, mediante la quale il soggetto raggiunge l’eccitamento o il soddisfacimento sessuale sottoponendosi a sofferenze ed umiliazioni. La pedofilia  purtroppo oggi tristemente conosciuta e diffusa dove l’attrazione sessuale e l’abuso è rivolta verso i bambini. il voyeurismo conosciuto anche con il nome di scopofilia, indica il comportamento di color per cui osservare persone che si spogliano o nude, impegnate in attività sessuali, senza ricercare la partecipazione a tali attività definiti comunemente guardoni. Le fantasie sadiche  hanno origine nell’infanzia e si traduco a volte in atti di crudeltà contro gli animali o in altri comportamenti privi di connotazioni sessuali.

E’ solo  intorno ai 18 anni che il sadismo assume un carattere di questo tipo. Il sadismo è un disturbo persistente. Alcuni sadici hanno fantasie moderate, che essi traducono in atto con partner consenzienti, senza l’esigenza di spingersi oltre. I più, però, hanno bisogno di aumentare continuamente la sofferenza del partner o sono incapaci di controllare il dolore che infliggono. A volte, solo la segnalazione del loro comportamento e il loro arresto da parte della polizia mette fine alle loro attività. La gravità dei comportamenti sadici può aumentare in funzione dello stress fisico o psicologico. E’ una malattia pericolosa perché alcuni sadici sono incapaci di avere un’erezione in assenza di un’intensa opposizione del partner, cosa che li induce allo stupro. Il sadismo può comportare tortura e morte. I sadici hanno la tendenza a cercare aiuto; per essi è previsto un percorso psicoterapeutico graduale che consente loro di riacquistare il controllo sulle proprie pulsioni, se non addirittura di eliminarle. L’unica  che si può possiamo fare per aiutare le persone manifestano un comportamento sadico è indurle a consultare un medico o uno psichiatra, finché si è in tempo.

di Lauretta Franchini

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