PERCHE’ SI POSSONO AVERE LE PALPITAZIONI?

Con il termine palpitazioni si indicano vari sintomi relativi al ritmo cardiaco. I battiti possono essere rapidi, irregolari o più forti del normale. Le palpitazioni non sono in genere dolorose ma provocano sensazioni fastidiose. Il più delle volte, le palpitazioni sono di breve durata e prive di conseguenze. Possono manifestarsi in seguito a stress, ansia, dopo l’assunzione di caffè, di alcol, di alcune sostanze stupefacenti o di certi farmaci. Talvolta invece, le palpitazioni sono il sintomo di una malattia.
Esistono varie forme di anemia, ma la causa è sempre una riduzione del numero di globuli rossi nel sangue. Ciò provoca una scarsa ossigenazione delle cellule, con conseguente insufficienza respiratoria e palpitazioni.
L’ansia, che non è una vera e propria malattia organica, può impedire di affrontare gli impegni quotidiani e può dare spesso palpitazioni. Il consumo eccessivo di caffeina, sostanza stimolante presente nel caffé, nel tè,nel cioccolato e nella Coca-Cola, può provocare palpitazioni, nervosismo, insonnia e tremori.
L’accelerazione del battito cardiaco è la più comune manifestazione di un disturbo del ritmo. E’ assolutamente normale se sopraggiunge dopo un esercizio fisico, una forte emozione o un rapporto sessuale. Può inoltre manifestarsi durante un accesso febbrile e quando persiste può essere il sintomo di una malattia cardiaca.
Per concludere ricordiamo che anche l’ipoglicemia e cioè una bassa concentrazione di glucosio nel sangue può dare palpitazioni cosi come una modificazione ormonale, uno stress ripetuto, l’ipertiroidismo e la carenza di vitamina B.
Un consiglio, in caso di palpitazioni occorre restare calmi respirare profondamente, se il ritmo non torna normale in pochi minuti, un tempo ragionevole, chiamare il medico e procedere con gli esami per individuare la causa ed eliminare il disturbo.

di Lauretta Franchini

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