GUSTAVE COURBET ED I SUOI SPACCAPIETRE.

Il catalogo redatto da Gustave Courbet (1819-1877) in occasione della mostra al Pavillon du Réalisme, nel 1855, conteneva il celebre Manifeste du Réalisme, la summa delle teorie dell’artista che diventa maestro del realismo ottocentesco europeo.

In Courbet si spengono la nostalgia di un perduto artigianato medievale come quello vagheggiato dai prerafaelliti, l’iperrrealismo allucinato ed irreale dei “pompiers”, il pathos mistico di Millet ed il romanticismo di Daumier. La sua arte diviene concreta, quasi tangibile fin nella stesura della materia, dove il colore viene distribuito con la spatola più che con il pennello, l’arte diventa così quasi un “linguaggio fisico”.

di Lauretta Franchini

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