INGHILTERRA: DOVER LA FORTEZZA DI RICCARDO CUOR DI LEONE.

INGHILTERRA: arrivando in traghetto si vedono già da lontano, le magnifiche white cliffs of Dover. Nella Contea di Kent, a 122 km da Londra, nell’estremo sud -est, Romani ed Anglosassoni innalzarono le loro fortezze a difesa dell’isola e qui, tra il 1168 e il 1180, Enrico II edificò l’odierno castello.
“Questa preziosa pietra immersa nell’argenteo mare”, la celebre citazione dal dramma skakesperiano Riccardo II descrive le famosissime scogliere cretacee di Dover, alte fino a 115 m. Alla parte occidentale della falesia fu dato il nome di Skakespeare, che vi ambientò la sua tragedia Re Lear.
Edoardo il Confessore, re d’Inghilterra alla metà del XI secolo, aveva designato come proprio erede il duca Guglielmo di Normandia. Ma alla morte di Edoardo, nel 1066, i signori anglosassoni misero sul trono il cognato del re, Aroldo. Contro di lui Guglielmo rivolse le armi, ottenendo una schiacciante vittoria ad Hastings. In questo modo acquisì il regno e passò alla storia con il nome di Guglielmo il Conquistatore.

Per rinsaldare il proprio dominio costruì una serie di castelli, tra cui quello di Dover, a protezione della terra inglese più vicina al continente. Si trattava di un edificio costruito velocemente, in cui erano state inserite anche parti prefabbricate in legno, eseguite sotto la supervisione del fratellastro di Guglielmo, il vescovo Odo di Bayeux.
Il primo castello completamente in pietra si deve al re Enrico II Plantageneto detto “dal corto mantello”, risalgono a questo periodo il possente mastio del 1180 e le prime mura fortificate esterne.
Più tardi Riccardo Cuor di Leone ordinò l’ampliamento del complesso, proseguito poi da Enrico III. Verso il 1255 il castello raggiunse l’assetto attuale,
con una serie di poderose cortine disposte attorno al mastio centrale. Mai conquistato in epoca medievale, il complesso fu occupato nel corso della rivolta protestante contro re Carlo I, un drappello dell’esercito parlamentare riuscì nel 1642 ad espugnarlo con un rapido ed inatteso agguato.

Già nel Duecento sotto il castello vennero realizzati molti ambienti sotterranei. Tra il 1807 ed il 1812, nel corso delle guerre napoleoniche, queste gallerie furono allargate e consolidate così da costituire un rifugio sicuro, mentre le torri venivano parzialmente smantellate e trasformate in piattaforme per i cannoni.
Durante la seconda guerra mondiale, i britannici utilizzarono nuovamente questo labirinto sotterraneo per alloggiarvi il cosiddetto Hellfire Corner, il comando centrale dal quale l’ammiraglio Ramsay, nel 1940, diresse la drammatica evacuazione delle truppe alleate da Dunkerque, in Francia.
Il castello svolse poi un compito essenziale come installazione di prima linea durante la battaglia d’Inghilterra tra la Luftwaffe, (aviazione militare tedesca) e la RAF (Royal Air Force britannica).

di Lauretta Franchini

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