ROVIANO: IL MUSEO DELLA CIVILTA’ CONTADINA.

Roviano.

Il Castello Brancaccio di Roviano domina il nucleo medievale del paese e la Valle dell’Aniene, dalle sue finestre è possibile godere uno straordinario paesaggio nostrano. La costruzione, a pianta poligonale con un’ampia corte selciata, un pozzo in marmo antico, un mastio merlato, finestre bifore ed un giardino pensile. Originariamente l’edificio fu adibito a rocca fortificata dell’Abbazia di Subiaco , era pertanto considerato un luogo dove rifugiarsi in caso di pericolo.
Le incursioni degli Orsini prima e dei Farnese poi, causarono il crollo delle due torri in seguito ricostruite dalla Famiglia Colonna insieme a numerose altre parti del complesso. Di secolo in secolo, il Castello subì numerosi interventi, rifacimenti ed ampliamenti grazie all’operato di sensibili famiglie romane patrizie che si sono avvicendate nella proprietà del Castello tra queste, va ricordato: Maffeo Barberini Colonna di Sciarpa, il Principe Camillo Massimo ed il Principe Marcantonio Brancaccio che ne acquisì la proprietà nel 1902.
Nel 1979 il Castello Brancaccio è divenuto proprietà comunale ed attualmente è sede del “Museo della Civiltà Contadine della Valle dell’Aniene” uno dei quattro musei del Sistema Museale MedAniene. Si arriva all’ingresso del Castello percorrendo gli stretti vicoli medievali del centro storico o percorrendo la strada che costeggia lateralmente il complesso, passando sotto “Porta Scaramuccia”, una porta in stile gotico della seconda metà del XIV secolo.
La prima esposizione museale si ebbe nel 1980, la collezione dei preziosi oggetti esposti,oggi 2000, è nata grazie all’operato di una appassionato studioso locale, Artemio Tacchia che nonostante le difficoltà incontrate ha perseguito il suo fine raggiungendo l’ obiettivo, creare un museo della civiltà contadina che custodisse gelosamente e per sempre gli oggetti appartenuti ai nostri nonni oggetti che, inseriti nei loro ambienti appositamente ricostruiti dagli antropologi, sono in grado di catapultarci indietro nel tempo in un attimo, alla riscoperta di antiche usanze, mestieri, colori, ecc.
Percorrendo in visita le numerose e bellissime sale espositive del Museo è possibile osservare: oggetti sacri e religiosi, attrezzi della civiltà contadine della Valle dell’Aniene utili per la lavorazione della, terra, della canapa, strumenti per la raccolta e per la coltivazione dell’olivo, antichi giocattoli. Di passo in passo, ci si immerge in un’atmosfera calda e genuina che ci aiuta a ricostruire quella “identità culturale della civiltà contadina”, un prezioso patrimonio da studiare, difendere e custodire!
Purtroppo la notte del 13 febbraio 2013 è crollata una parte rilevante delle mura del Castello Brancaccio risalenti al XII-XIII, proprio dove è situatala “Portascaramuccia” , sotto le macerie sono rimaste alcune vetture ma fortunatamente non ci sono stati feriti.

di Lauretta Franchini

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