CANCRO: COME RICONOSCERE I SINTOMI.

Il cancro è una delle principali cause di morte nonostante gli sforzi ed i progressi fatti dalla comunità scientifica mondiale. Esistono esattamente sette principali segnali di un tumore e sono: una piaga che non cicatrizza; tosse persistente e raucedine, tumefazione della mammella; digestione difficile; cambiamento nelle abitudini dell’evacuazione; modifica di un neo o di una verruca; perdita o emorragie vaginali ingiustificate. Naturalmente non occorre allarmarsi per ogni piccola cosa ma se un cambiamento persiste indipendentemente dal fatto che generi dolore o meno per fini preventivi bisogna comunque approfondire con gli esami diagnostici.

Il cancro è, nei paesi occidentali, la seconda causa di morte ma, pur restando una malattia grave, si sono fatti nel curarla, progressi considerevoli. Nel 1900, le probabilità di sopravvivere oltre i cinque anni dopo la terapia erano molto esigue. Negli anni Quaranta erano del 25%, oggi la percentuale è molto più alta con differenze a seconda dei tipi di cancro e della precocità della sua scoperta.

La diagnosi precoce nel tumore è essenziale e purtroppo alcuni studi indicano che le persone, dopo avere notato dei possibili segnali d’allarme, spesso ritardano dei mesi, anche degli anni, prima di consultare un medico.

All’origine di questo atteggiamento, che può essere molto pericoloso, ci sono la paura e il rifiuto della malattia. Molto spesso i segnali non hanno significato, se però si tratta di un tumore, le cure precoci accrescono notevolmente le probabilità di sopravvivenza. Fare una diagnosi precoce dipende i gran parte dal saper riconoscere certi segnali premonitori. Allo stadio iniziale quasi tutti i tumori non comportano dolore, ne altri sintomi rilevanti che facciano pensare ad una malattia; ci sono, al contrario, segni vaghi e tali da indurre a errori di interpretazione.

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Infatti, dimagrimento, stanchezza, malessere generale, possono accompagnare il tumore ma anche molte altre malattie. Le donne devono con regolarità sottoporsi al pap–test; mentre dopo i 40 anni, si raccomanda una mammografia triennale e anche più frequente se ci sono precedenti familiari cosi come la colonscopia del colon retto da fare a partire dai 45-50 anni va anticipata a 40 anni se ce una familiarità di cancro dell’intestino. Gli uomini, dopo una certa età, devono sottoporsi all’esame della prostata.

Alcuni fattori come il fumo o l’esposizione a sostanze inquinanti, aumentano il rischio dei tumori cosiddetti professionali. In questi casi sono necessari controlli regolari. Infine, certe malattie, come i polipi del colon, accrescono il rischio di un tumore. Un atteggiamento vigile ma non maniacale, verso i primi segnali d’allarme ha un’importanza fondamentale per la diagnosi precoce del tumore. Bisogna dunque fare attenzione alle modificazioni della pelle, delle mammelle, dei testicoli. Il controllo del sangue nelle feci si può fare anche a casa, acquistando l’apposito kit diagnostico.

di Lauretta Franchini

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