L’AGLIO PER CURARE L’IPERTENSIONE.

L’aglio è una pianta aromatizzante tra le più comuni, appartiene allo stesso genere della cipolla usata giornalmente in cucina. Coltivato da secoli in Oriente, l’aglio fu usato come medicinale dagli egizi e dai romani infatti, sia agli schiavi che costruivano la piramide di Cheope sia ai soldati romani veniva somministrato aglio come corroborante.

Originario dell’Asia, diffuso in tutti i climi caldi cresce preferibilmente in terreni ricchi, leggeri e ben drenati. Ne esistono diverse varietà a spicchio piccolo o a spicchio gigante, di colore bianco, rosa o color malva. Il sapore può essere dolce, tenue, forte. Si riproduce in primavera o preferibilmente in autunno, piantando gli spicchi in terreno ricco, asciutto, in posizione soleggiata, a una distanza si 15 cm l’uno dall’altro ed a una profondità di circa 4 cm. L’aglio può essere consumato in vari modi sia cotto che crudo e molti sono le ricette che prevedono l’utilizzo dell’aglio proprio in virtù delle sue antiche e preziose proprietà. Per chi non volesse consumarlo crudo o cotto, esistono in commercio delle compresse essiccate che possono essere acquistate anche nelle erboristerie e nelle farmacie. Di recente le proprietà terapeutiche dell’aglio sono state molto riconsiderate.

Principi attivi: olio essenziale, con solfuri e polisolfuri di vinile, allile e allilpropile, vitamine A, B1, B2, C, sostanze antibatteriche comprese l’allicina, l’allicetoina I e II, l’enzima e l’acido nicotinico.

Si usa il bulbo fresco. Azione antibatterica, ipotensiva, espettorante, antielmintica, blandamente fungicida. Utilizzato nella terapia dell’ipertensione arteriosa e dell’arteriosclerosi.

Carminativo ed espettorante nel catarro bronchiale. Protettivo contro il comune raffreddore, la dissenteria amebica, il tifo e le altre malattie infettive. L’aglio aumenta inoltre la secrezione biliare. Il succo fresco dell’aglio veniva un tempo usato per inalazione nella cura delle tubercolosi polmonari.

Se ne fa ampio uso alimentare, sia fresco che essiccato. Va ricordato che il prezzemolo attenua l’odore di aglio nell’alito.

di Lauretta Franchini

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