L’ORECCHIO E LA PERFORAZIONE DEL TIMPANO.

L’orecchio è un organo molto complesso ed importante. La perforazione del timpano è una lesione o una lacerazione della membrana posta alla fine del condotto uditivo esterno. Il timpano delimita e protegge l’orecchio medio, propagando le onde sonore che penetrano nel condotto uditivo fino alla catena degli ossicini. La perforazione del timpano può provocare un abbassamento dell’udito e vertigini.

La causa più frequente di perforazione del timpano è una complicanza di un’otite dell’orecchio medio, che comporta un versamento di liquido, spesso purulento, nel condotto uditivo. Un’altra causa frequente è un barotrauma, dovuto a una brusca o eccessiva variazione di pressione tra il condotto uditivo esterno e l’orecchio medio. Un barotrauma può essere provocato da un’immersione subacquea, da una brusca decompressione in altitudine (guasto aereo) o dallo spostamento d’aria che seguito a un’esplosione. Il timpano può lacerarsi anche come conseguenza di un violento trauma alla testa o all’orecchio.

In caso di dolori persistenti alle orecchie si deve sempre consultare il medico, potrebbe trattarsi di un’otite che, se trascurata, può dar luogo a complicanze e a un abbassamento dell’udito. Spesso un timpano perforato guarisce spontaneamente. Se la perforazione è causata da un otite, si dovrà curare l’infiammazione. In genere, il medico prescrive gocce otologiche con antibiotici.

L’otite purulenta, soprattutto nei bambini, viene ancora trattata con la paracentesi: incisione del timpano che consente il drenaggio del liquido purulento che si è formato nell’orecchio medio. Quando un timpano deve subire più di una paracentesi, il medico può decidere di inserire una cannula per collegare stabilmente l’orecchio medio al condotto uditivo attraverso la membrana del timpano. Le perforazioni traumatiche che devono essere esaminate al più presto da uno specialista, per avere beneficio da una pronta riparazione chirurgia. Un timpano perforato e cicatrizzato può danneggiare l’udito. In questi casi si può ricorrere a una timpanoplastica o ricostruzione di un nuovo timpano, con un piccolo trapianto cutaneo.

In caso di otiti recidive, si può avere un’ipertrofia adenoidea, ovvero una eccessiva proliferazione delle vegetazioni adenoidi che rivestono la laringe nasale e finiscono per ostacolare la respirazione. In molti casi, l’asportazione della vegetazione adenoide mette fine a queste otiti ripetute.

La perforazione del timpano può anche provocare un deterioramento della catena degli ossicini che può rendere necessaria un’osteoplastica: sostituzione chirurgica degli ossicini con delle protesi.

di Lauretta Franchini

 

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