BIORITMI: COME SI CALCOLANO?

Si parla di bioritmi nella medicina naturale e per bioritmi si intendono, in senso lato, le funzioni proprie dell’organismo quali i ritmi cardiaco e respiratorio. Tuttavia, il termine di bioritmo è utilizzato generalmente per definire i tre grandi cicli di energia fondamentale che ci accompagnano dalla nascita: il ciclo fisico, il ciclo emotivo e il ciclo intellettuale. Anche losteopatia è una terapia naturale molto seguita da pazienti affetti da patologie a carico del sistema muscolo-scheletrico infiammatorie e croniche.

Il ciclo di 23 giorni lo si chiama spesso ritmo corporeo o fisico, a volte ritmo maschile. Controlla la forza, la coordinazione e lo slancio. Il ciclo di 28 giorni, lo si definisce ciclo femminile corrisponde alla durata media del ciclo mestruale. Gli specialisti parlano di ritmo mentale, psichico o emotivo. Agisce sul sistema neurosensoriale e controlla la sensibilità, l’affettività e la creatività. Il ciclo di 33 giorni è il ritmo che governa la forza intellettuale. Durante la fase positiva di questo ciclo, la capacità di concentrazione è elevata, mentre sono minori l’immaginazione e la spontaneità.

I bioritmi sono utilizzati in diversi campi della vita vita moderna: nel lavoro, nello sport agonistico, nella medicina preventiva. Aiutano l’uomo a conoscere meglio i propri giorni favorevoli o sfavorevoli e quindi a sfruttare al meglio le proprie capacità e a ridurre lo stress. Il calcolo dei bioritmi serve a determinare in quale fase del ciclo ci si trova. La sua evoluzione si traduce in una curva sinusoidale, il bioritmogramma, più la curva è elevata, maggiore è la capacità in quel determinato ambito. Più scende, minore è l’energia, che è in fase di recupero. Quando la curva si trova a metà, siamo nei giorni critici e appaiono spossatezza e vulnerabilità. I calcoli dei bioritmi sono piuttosto lunghi e complessi. Da qualche anno sono stati predisposti programmi specifici per computer e per calcolatrici tascabili a elevate prestazioni per effettuarli.

Il calcolo dei bioritmi non ha nulla a che fare con l’astrologia. Per calcolare a grandi linee i bioritmi occorre moltiplicare per 365 l’età compiuta l’ultimo compleanno. Si calcola il numero degli anni bisestili occorsi dalla nascita e si somma questo numero al primo, poi si aggiunge 1. Si conta quindi il numero di giorni trascorsi dall’ultimo compleanno. Si aggiunge questo numero di giorni al risultato del calcolo precedente. Si ottiene così l’età in numero di giorni. Si divide questo numero di giorni per 23, 28, 33 a seconda del ciclo. Se il risultato della divisione è intero, il ciclo è nella sua fase iniziale. Se la divisione produce un resto, occorre determinare in quale parte della curva si trova il ciclo, con calcoli più complessi. Data la complessità è preferibile farsi spiegare questi calcoli da un esperto o ricorrere ad una calcolatrice programmata espressamente per questo scopo.

di Lauretta Franchini

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