I POLIPI INTESTINALI COME INDIVIDUARLI.

I polipi intestinali sono escrescenze che si formano sulla parete interna dell’intestino. Possono essere di dimensioni e numero variabili, possono aderire alla parete intestinale o essere peduncolati, cioè attaccati mediante un peduncolo, un po’ come i funghi!

I polipi intestinali, sono localizzati generalmente nella parte inferiore dell’intestino crasso, nel colon sigmoideo o nel retto. Esiste una malattia ereditaria, la poliposi intestinale familiare, caratterizzata dalla presenza di un gran numero di polipi. I polipi intestinali provocano perdite rettali di sangue ed evacuazione – talvolta dolorosa- di muco con le feci. Appaiono raramente prima dei vent’anni e diventano più frequenti con l’età. Nelle persone anziane, l’intestino può essere in gran parte occupato da polipi.

I polipi sono, nella stragrande maggioranza dei casi, delle formazioni benigne ma con il tempo alcuni di essi possono degenerare e trasformarsi in lesioni cancerose. Questi tumori sono tuttavia più facili da curare di quelli del colon.

Sappiamo che i polipi si sviluppano a partire dagli strati profondi della mucosa intestinale, ma è difficile, come per tutte le neoformazioni, individuarne un’unica causa. Esistono vari tipi istologici di polipi intestinali. Possono essere tubulari, papillari o avere entrambe le forme. Si sviluppano solitamente da cellule epiteliali, ma alcuni possono svilupparsi a partire dai muscoli, dal tessuto nervoso, dai vasi sanguigni o dal tessuto adiposo dell’intestino. Infine, alcuni polipi sono congeniti.

E’ necessario consultare il medico se nelle feci viene riscontrata la presenza di sangue o di muco e se l’evacuazione è dolorosa. Dopo aver palpato l’addome prescriverà degli approfondimenti specifici come una rettoscopia o una colonscopia. La colonscopia consente inoltre di effettuare un prelievo di tessuto o biopsia e di cauterizzare i polipi che sanguinano. Sarà necessario anche un esame delle feci per la ricerca di sangue occulto e talvolta una radiografia dell’intestino. In genere i polipi vengono asportati chirurgicamente, se hanno sede nel retto posso essere asportati direttamente, se la localizzazione è più profonda, ma sono peduncolati, si asportano nel corso della colonscopia. Se invece sono di grandi dimensioni e saldamente ancorati all’intestino è necessario un intervento chirurgico. Il paziente dovrà poi sottoporsi a un controllo ogni tre anni per escludere il rischio di recidive.

Per individuare la poliposi familiare del colon è stato messo a punto un test genetico che consentirà di sorvegliare i soggetti a rischio prima di qualsiasi manifestazione tumorale. Sarà piu facile l’identificazione di casi ereditari in famiglie solo relativamente colpite e pertanto non facilmente individuabili.

di Lauretta Franchini

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