L’ARTE PREISTORICA ED IL SUO FASCINO.

L’arte preistorica, con i suoi dipinti sulle caverne ha da sempre affascinato l’uomo. Alcuni dei segni più sorprendenti del progresso umano nel corso dell’ultima Era Glaciale, si trovano nei siti europei decorati: perlopiù caverne e rifugi di pietra, anche se non mancano alcune superfici rocciose all’aperto ugualmente ornate.
Tra i 30.000 ed i 20.000 anni fa, gran parte delle rappresentazioni artistiche erano limitate ad aree esposte alla luce del giorno, pertanto parecchi dettagli sono scomparsi a causa degli agenti atmosferici. La maggioranza delle grotte decorate sopravvissute si colloca tra I 20.000 ed i 10.000 anni fa, allorché l’uomo si spinse fino alle profondità più oscure di tali dimore naturali che sfoggiano un’incredibile varietà di soggetti e tecniche: dallo stencil con le mani ai disegni appena abbozzati; dalle pitture multicolore alle incisioni; dalle figure plastiche in basso-rilievo a quelle di creta.
Gli artisti applicavano i colori, con le dita, con pennelli di peli di animali, con batuffoli (forse di pelliccia), o sputandoli dalla bocca. Alcuni soggetti sono bene in vista, altri invece, nascosti in crepe sottolineavano forse l’importanza della creazione artistica dell’immagine più che l’immagine stessa.
I primi tentativi di interpretazione si basarono su nozioni semplicistiche di arte fine a se stessa, magie per la caccia o la fertilità. Successivamente alcuni studiosi hanno stabilito che contenti e distribuzione di queste prime forme artistiche celano complesse credenze religiose.

Cavalli, bisonti e mandrie selvatiche dominano le pareti delle grotte,ma spesso sembrano avere la stessa importanza anche i soggetti non figurativi come i puntini, i rettangoli e le linee. In alcune caverne si erigevano ponteggi di legno per raggiungere le parti più alte ed i soffitti rocciosi della grotta. Nella grotta di Lascaux in Francia, si vedono tuttora le cavità di una piattaforma di paletti.

Si pensa che ’interno delle spelonche fosse illuminato da grasso animale acceso in piatti o fondine di pietra. Le opere degli adulti sono spesso accompagnate da impronte digitali e figure più semplici, presumibilmente di bambini, le cui impronte dei piedi sembrano le più numerose in ogni caverna.

di Lauretta Franchini

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