IL BRIGANTAGGIO AD ARSOLI.

Briganti.

IL BRIGANTAGGIO O BANDITISMO è stato un fenomeno molto interessate e diffuso nel nostro paese.  Nell’analisi del fenomeno del banditismo nell’Italia Centrale va sottolineata la figura del bandito o brigante abruzzese Marco Sciarra, conosciuto anche come Marco Sciarpa (Rocca Santa Maria 1550 – 1593) autore di numerose scorribande in alcuni Comuni della Valle dell’Aniene, tra cui Arsoli, Riofreddo e Cervara di Roma.

Marco Sciarra, flagellum Dei, et commissarius missus a Deo contra usurarios et detinentes pecunias otiosas” ovvero, Marco Sciarra, flagello di Dio, e inviato da Dio contro gli usurai e quelli che posseggono denaro improdutivo. Così si definiva il bandito Sciarra attribuendosi l’etica morale di colui che “rubava ai ricchi per dare ai poveri”.

Le prime notizie certe sulle scorribande del brigante Sciarra nel territorio di Arsoli risalgono al 1585 quando nella Bolla Papale di SistoV del 1 luglio dello stesso anno, fu ordinata la distruzione del suo rifugio “La Prugna” questa zona, già nel 1494 fu ceduta da parte di Gentile Virginio Orsini ad Alessandro Passamonti signore di Arsoli.

Nel 1591 Marco Sciarra tentò di assalire Arsoli, che però ben protetta da robuste mura e con solo due porte d’ingresso, la grande detta “uscio della Porta” e la piccola o “Portella”, impedì al bandito di aggredire gli abitanti che fu così costretto a razziare il bestiame, le case ed a incendiare i fienili dei Borghi esterni, fuori le mura tra questi, Borgo S. Rocco dove, nell’antica chiesetta un tempo intitolata ai santi Pietro e Rocco sono tuttora visibili, anche se mal conservati, due graffiti a memoria del passaggio del brigante.

Nella prima iscrizione si legge: “Addì 25 maggio 1591 Marco de Sciarra Pacchiarotto e Petragnelo con 790 banditj Asculani et del Tronto con 200 cauallo scaramucciorno sei hore in Arsolj p fame er la fame pochi possavano resistere che il grano valeva da queste bande scuti uintisette il rubio, et in Roma arrivò a scuti 35 nel pontificato di Gregorio XIIII Sfondrato milanese che regnò solo 10 mesi et ucciseno 15 uitelle et 15 somari. Morserno in questo anno gran quantità di gentj per la fame et in Arsolj morserno 150 persone” e poco più in là è riportato “nel 1592 di maggio ripassò Marco de Sciarra con 850 banditj et nell’anno 1593 fu ammazzato”.

Oggi purtroppo l’antica chiesetta di S. Rocco versa in pessime condizioni e non è visitabile, necessitando di un serio ed auspicabile restauro conservativo.

di Lauretta Franchini

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